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Alla loro altezza

Pubblicato: 10 agosto 2011 in guardate

“Già dall’anno scorso ho messo in atto una “risibile” quanto personalissima forma di protesta, imponendomi di non partecipare a nessuno spettacolo ed anche quest’anno il “posto” riservatomi per il mutamento degli scenari politici è rimasto vuoto”
Bruno Bertini, all’epoca assessore comunale in quota Fiamma Tricolore, in riferimento al TodiFestival 2007, 23 luglio 2007

“E’ assurdo che una rappresentante del popolo possa agire nella logica di “muoia Sansone con tutti i Filistei”. Non solo non hanno dato cenno di collaborazione affinché la manifestazione culturale primaria della Città riuscisse, ma stanno organizzando, per la serata di chiusura del Festival, un’altra manifestazione nell’area verde di Cappuccini con il Tuderock, Non ci sono parole per definire la meschinità di un simile atteggiamento […]
L’opinione pubblica deve sapere di quali ignobili azioni siano capaci, azioni che squalificano una figura politica che è proposta dal Centrosinistra come una delle future candidature a sindaco. Hanno sempre disertato ogni manifestazione culturale presentata in questi anni e non contenti hanno anche influenzato i cittadini per fare altrettanto. […]

Mario Epifani, consigliere comunale Fiamma Tricolore, 8 agosto 2011

“Grave l’atteggiamento del Consigliere Romina Perni che, tentando di politicizzare un iniziativa (proprio “un iniziativa” hanno scritto, NDR) culturale come il Tuderock, spera di boicottare il Todiartefestival, non rendendosi conto di arrecare danno alla città, al tuderock e ai tanti giovani che desiderano solo suonare e divertirsi.”
Comunicato Pdl Todi, 9 agosto 2011

Hanno fatto finta per anni di portare avanti il Tuderock, puntando invece ad affossarlo. Per fortuna oggi il Tuderock ha trovato altre strade per sopravvivere.
Fino al 2007 hanno sputato merda ogni giorno sul TodiFestival, accusandolo di essere una manifestazione che portava avanti i “soliti valori” come l’antifascismo e il femminismo e rappresentava solo spettacoli “intrisi dell’ideologia comunistoide”.
Hanno mortificato la vitalità della Biblioteca comunale, con ogni mezzo.

Hanno svilito la stagione di prosa, tagliando i fondi ed escludendola dal circuito regionale, con il risultato mirabile di diminuire la qualità e il numero degli abbonati e dei biglietti venduti.

Chi è che si dovrebbe dimettere?

 

perchè dopo 11 mesi senza tv un programma così potrebbe anche riconciliarti con la scatola

perchè a volte la retorica è sfociata nella banalità. Ad esempio nell’elenco “i maccaroni di Alberto Sordi, il sorriso di Enrico Berlinguer, la borraccia di Coppi e Bartali”. Ma subito dopo è arrivato De Gregori, quello vero, a cantare.

perchè comunque dover lavorare mi ha evitato di vedere per intero due puntate. Fortuna che hanno sforato di due minuti e un po’ ho recuperato

perchè gli allievi della Paolo Grassi hanno tutti la barba, e leggono veramente male. Almeno si è visto in tv.

perchè Corrado Guzzanti

perchè Dario Fo, Roberto Benigni, Stefano Bollani, Claudio Abbado, Renzo Piano, Milena Gabanelli, Paolo Rossi, Daniele Silvestri, Laura Morante in un programma solo

perchè il fior di fragola a me piaceva

perchè la faccia di Vendola mentre Saviano leggeva i comportamenti da omosessuale (altro…)

Ho bisogno di un altro valzer!

Cani abbandonati in autostrada, telegiornali che raccomandano di bere acqua e mangiare frutta e verdura, centristi che si vendono per una poltrona.
L’estate che se ne sta andando ha riproposto i soliti vecchi temi. E, purtroppo, quella che è ormai una vera e propria piaga sociale ma che solo in pochi conoscono: la tratta dei vecchi da sagra.

Le serate estive di tutta l’Umbria sono piene di feste e sagre paesane in ogni dove, nelle quali i maestri della fisarmonica si sfidano a colpi di fox-trot e nelle quali simpatici nonnetti instancabili ballano per ore.
Ma dietro il luccichìo scintillante delle paillettes si cela una realtà fatta di vessazioni, ricatti e torture.

Ogni mattina, già dalle 9,30, camion di scafisti albanesi al soldo delle multinazionali reclutano i vecchietti in fila in banca, all’ufficio postale, seduti ai tavolini dei bar o sulle panchine del parco, con la promessa di facili guadagni e di un piatto caldo. In realtà vengono ammassati in enormi container, nei quali vengono contati, numerati, visitati, pesati e costretti ad ascoltare per ore “Ragazza casa e chiesa” e “La mazurka di periferia” a volumi altissimi. Così storditi dalla musica insopportabile i vecchi vengono drogati, vestiti e improfumati. (altro…)

Rivolevamo i vostri uuuaaa!

Pubblicato: 23 luglio 2010 in guardate
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La reunion va di moda e porta sempre tanti soldi: il musicista a una certa età ha voglia di ritrovarsi con i compagni di gioventù e con un bel pacco di bigliettoni in più in tasca, il fan sa che l’occasione è unica o quasi per rivederli tutti insieme, e un po’ preso per il collo è anche disposto a spendere.
Gli esempi recenti sono tanti, Police, Deep Purple, Pink Floyd. Spesso, dopo l’incasso, i saluti e la nostalgia, ci si ridivide, come vecchi amici, giurando però di rivedersi presto.

Questi due si erano lasciati 10 anni fa tirandosi i piatti.
Uno aveva cercato di proseguire con il marchio originale, accompagnandosi però con impresentabili frontman e non riuscendo a combinare niente di rilevante.
L’altro aveva tentato di andare da solo, portandosi dietro il resto del gruppo, i fan e un seguito importante, ma dopo un buon inizio si era perso tra duetti patinati, elogi alla “lentezza” e deprimenti comparsate a XFactor.
La rottura era netta: dopo i successi di pubblico del ’95 e del ’97 (“Mondi sommersi”, primo cd acquistato con i “miei” soldi, trentatremilalire all’epoca) uno voleva tornare alle origini, mentre l’altro, stordito dal successo (piacere a tanta gente è una gabbia seducente) si era avviato sulla strada di un pop-rock scialbo e inutile. Il tutto condito da litigi sui diritti del nome e sull’uso dei vecchi successi e da battaglie tra stampa e tribunali. (altro…)

Alle 3 del pomeriggio il Senato è circondato. Ci sono poliziotti in ogni angolo, camionette, assetto da guerra.
Terroristi?
No, terremotati.
In mattinata ci sono stati feriti tra i manifestanti, ma li chiamano tafferugli.

5000 contro 14 e semo sempre noi che caricamo? si lamenta un poliziotto.
Dimentica che guarda caso i feriti sono sempre tra i manganellati, mai tra i manganellatori.
Ma che c’hanno da protesta che il Governo gli ha fatto tutto, aggiunge un altro.

Posso passare e seguo a distanza il corteo. Ma questi non c’hanno mai un cazzo da fa?? si lamenta invece una signora che non può passare. Provo ad abbozzare che questi qua, come li chiama lei, hanno perso tutto e protestano perchè per il Governo ora dovrebbero anche ricominciare a pagare le tasse, ma lei scuote la testa e se ne va. Deve andare a lavorare, o magari solo a prendersi un caffè in Piazza Navona.

Mi infilo nella folla, tra le bandiere neroverdi di L’Aquila, tra le magliette 3.32 am e gli slogan. Vedo gente pacifica ma incazzata e penso che la loro protesta vale più di qualsiasi altra manifestazione.
Ma perchè a L’Aquila la gente continua a votare Berlusconi? Solo pochi mesi fa la Provincia è passata nelle mani del Pdl, sconfitta la bravissima Stefania Pezzopane. Perchè, se è vero che i telegiornali non ci fanno vedere la realtà, la città non si ribella, non manda un segnale? Cerco un perchè guardando queste facce, non resisto e lo chiedo direttamente a loro. Perchè?

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A scuola con Silvio

Pubblicato: 28 giugno 2010 in guardate
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Commentando le tracce per il tema della maturità, il Ministro della Pubblica Istruzione MariaEtoile Gelmini da Brescia, provincia di Reggio Calabria, ha detto di voler portare il berlusconismo nella cultura“.

La svolta tanto attesa è epocale, siamo in grado in anticipo di sapere cosa significherà per gli esami di Maturità del prossimo anno.

Le tracce della prima prova Maturità 2011

TIPOLOGIA AAnalisi del testo

“Ammore ammore mio mon amour
O’ sai nun ta aspettavo proprio chiù,
e te volevo scrivere na lettera però aggiu pensato
meglio ‘na canzone pecche no,
tenevo a voglia pazza e te vedè,
tenevo a voglia pazza e te vasà,
vasà sta vocca bella ca chiù bella nu ce sta,
vasà sta vocca doce ca chiù doce nun ce sta.”

da Meglio ‘na canzone, di Apicella-Berlusconi

Illustra il valore dell’opera inserendola nel contesto culturale italiano, facendo anche riferimenti e confronti con i componimenti del Bondi.

TIPOLOGIA BSaggio breve o articolo di giornale (altro…)

Salvate la Panda in estinzione

Chiedere ad un lavoratore di scegliere tra lavoro e diritti è una vigliaccata. Costringere un lavoratore, in cassa integrazione da mesi, a dover scegliere tra accettare un ricatto, pur di lavorare, o ritrovarsi disoccupato, è infame.

Lo spettacolo andato in onda nelle ultime settimane con l’accordo Fiat (poi perchè lo chiamano accordo, c’è qualcuno che si è accordato con qualcun’altro?) dice molto sulle condizioni attuali del nostro Paese.
Facendo leva sullo storico assenteismo dello stabilimento, prontamente rilanciato con qualche venatura razzista dai giornali di regime, l’uomo senza giacca ha tentato quella che, vista a mente fredda, è più un’operazione di immagine, un tentativo di scasso ai diritti dei lavoratori mascherato da magnanimità, insomma un ricatto bello e buono, un’estorsione, come si sente più spesso dire in Campania, che un investimento.
Marchionne sa da tempo che l’assenteismo a Pomigliano è stato sempre ben al di sopra di quella che dovrebbe essere un’azienda efficiente. I certificati di malattia, quando il Napoli gioca di mercoledì, arrivano al 40%.
Ma questo non c’entra niente con i 18 turni settimanali, con le pause ridotte, con gli straordinari non concordati, con le malattie e il diritto di sciopero, con l’umiliazione degli accordi nazionali.

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