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Alle 3 del pomeriggio il Senato è circondato. Ci sono poliziotti in ogni angolo, camionette, assetto da guerra.
Terroristi?
No, terremotati.
In mattinata ci sono stati feriti tra i manifestanti, ma li chiamano tafferugli.

5000 contro 14 e semo sempre noi che caricamo? si lamenta un poliziotto.
Dimentica che guarda caso i feriti sono sempre tra i manganellati, mai tra i manganellatori.
Ma che c’hanno da protesta che il Governo gli ha fatto tutto, aggiunge un altro.

Posso passare e seguo a distanza il corteo. Ma questi non c’hanno mai un cazzo da fa?? si lamenta invece una signora che non può passare. Provo ad abbozzare che questi qua, come li chiama lei, hanno perso tutto e protestano perchè per il Governo ora dovrebbero anche ricominciare a pagare le tasse, ma lei scuote la testa e se ne va. Deve andare a lavorare, o magari solo a prendersi un caffè in Piazza Navona.

Mi infilo nella folla, tra le bandiere neroverdi di L’Aquila, tra le magliette 3.32 am e gli slogan. Vedo gente pacifica ma incazzata e penso che la loro protesta vale più di qualsiasi altra manifestazione.
Ma perchè a L’Aquila la gente continua a votare Berlusconi? Solo pochi mesi fa la Provincia è passata nelle mani del Pdl, sconfitta la bravissima Stefania Pezzopane. Perchè, se è vero che i telegiornali non ci fanno vedere la realtà, la città non si ribella, non manda un segnale? Cerco un perchè guardando queste facce, non resisto e lo chiedo direttamente a loro. Perchè?

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Ma va??

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in Uncategorized
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30 gennaio 2008

In uno dei processi ancora aperti di Berlusconi è arrivata oggi una sentenza assolutamente inaspettata: assolto, perchè il fatto non è più previsto dalla legge come reato. Davvero inaspettata.
Il fatto in questione sarebbe il falso in bilancio, che una volta, fino al 2001, era reato, false comunicazioni sociali, nemmeno da poco, galera da uno a cinque anni.
Poi ovviamente nel 2001 Berlusconi, al governo da cinque mesi, vara una legge (una delle tante leggi vergogna), secondo cui il falso in bilancio non è più reato. Zac. Semplicissimo. Cancellato. Come i bambini: il più grosso decideva le regole, e se lui non la rispettava, cambiava la regola.
E’ la quarta volta che Berlusconi si salva grazie a questa legge sul falso in bilancio. Ma come lui si salva anche Tanzi, per dirne uno.
Però per lui la sua legge ha funzionato benissimo, quattro su quattro. E poi qualcuno ancora dice che il suo governo non ha ottenuto risultati…
Berlusconi_anni60

11 gennaio 2008

Uno qualche volta si chiede se davvero pensano di poterci prendere per il culo, se credono che la televisione ci abbia rincoglionito a tutti e che ci beviamo qualsiasi cosa.

Un paio di sere fa, solita puntata melensa del super ruffianone Vespa. Ospite la Brambilla in autoreggenti, indicata come l’erede di Berlusconi.

Fanno parlare una persona del pubblico, un operaio, o più probabilmente un impiegato, ceto medio in difficoltà insomma. Si lamenta del carovita, e di come è dura andare avanti con due stipendi da 1200 € l’uno; ma soprattutto si lamenta del fatto che ci siano gioiellieri che “guadagnano” (o meglio, dichiarano!) quanto lui, che è un dipendente. Vespa a quel punto ha un inatteso sussulto di orgoglio, rialza di qualche grado la schiena perennemente piegata a 90 e gira ghignando la domanda alla Brambilla, in qualità di (ex) presidente dei giovani di Confcommercio. Ma che ne sa, lei vende il pesce!

Infatti la Brambilla va in difficoltà, sorride, anzi ride, rendendosi conto che un gioielliere che dichiara certe cifre è indifendibile anche per lei. E invece ci prova, tra i sorrisi imbarazzati degli altri ospiti: “Spesso un negozio, un esercizio – dice lei – è gestito da più ADETTI (che è un ibrido tra adepti e addetti forse?), il fratello, la sorella, lo zio, e quindi l’incasso si divide, e poi è ovvio che in dichiarazione escono cifre dimezzate” (giuro, ha detto proprio così!!!).

Il povero impiegato le risponde che anche lui ha due addetti con i quali dividere quello che guadagna, i suoi figli! E lei la butta a ridere, Vespa la incalza dolcemente, chiedendole di portare in trasmissione un gioielliere che guadagna 16000 € l’anno, lei dice che non può promettere una cosa così e continua a ridere. Ma che te ridi???

Lo sanno tutti come funziona no? Tutti abbiamo avuto a che fare con compagni di università con i genitori commercianti o in proprio, che godevano della riduzione delle tasse, o con la mensa gratis, o con la borsa di studio addirittura! Succede ovunque.

Andate da un dentista, chiamate un idraulico, un elettricista. Chiedete di farvi fare lo scontrino, o la fattura. “Con fattura 100, senza 80” E perché? Che listino prezzi è? “Vuole la ricevuta o facciamo un prezzo da amici?” E che siamo amici noi? Ma chi te conosce! Paga, poi casomai diventiamo amici!

Andate dal carrozziere, fatevi fare un banalissimo interventino di manutenzione alla macchina, senza pezzi da cambiare. Una stupidaggine, da 5-10 euro. In nero. Però lui di quegli “interventini” da 10 euro ne fa 10 al giorno. Che per 30 giorni fanno 3000 euro. In nero, o da amici.

E poi, guarda caso, esce fuori che un parrucchiere guadagna meno di un pensionato, un dentista meno di un poliziotto, un gioielliere meno di un metalmeccanico. E la pesciarola ride.

Tanto per gradire, eccola in azione in altra memorabile comparsata televisiva: prima viene sbeffeggiata, poi non sa che dire e si mette a parlare dei cani randagi!