Archivio per luglio, 2011

Equa Italia

Pubblicato: 17 luglio 2011 in Oggi me la prendo con
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lo scontrino questo sconosciuto

Ma sì dobbiamo aprirci, devi essere più moderno. Non possiamo sempre essere il partito delle tasse.
Anche gli autonomi, i liberi professionisti, le piccole imprese hanno le loro ragioni. E anche loro sono strozzati dalla crisi, che alla fin fine non l’hanno mica creata loro. Non ce la fanno più con le spese, le tasse, in fin dei conti le piccole imprese sono famiglie, qualche dipendente, tutta gente onesta, che lavora. I commercianti non sono i veri nemici, è gente come noi.
Ma lo sai che Equitalia li sta portando alla rovina? Gli hanno sequestrato le macchine, la casa, tutto per debiti e tasse non pagate di poco conto. Con gli interessi debiti di mille euro diventano tremila in un mese, ci sono in giro cartelle impazzite, questi non ce la fanno più, così non è giusto. Questa gente va difesa.

Poi è venuto l’idraulico. (altro…)

L’eccezione

Pubblicato: 8 luglio 2011 in Esco solo con lei
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In questo blog non si pubblica mai materiale altrui o articoli vari. L’eccezione è Marco Travaglio.

Siccome gli italiani sono un popolo di pallonari e i tre quarti dei giornalisti una manica di pallisti, ci voleva Calciopoli per far capire che la prescrizione e l’assoluzione sono cose opposte.

Cos’è accaduto? Che il pm sportivo Palazzi ha chiuso le indagini sulle intercettazioni di Calciopoli relative all’Inter e ha sostenuto che, telefonando ai designatori arbitrali, l’Inter di Moratti e Facchetti ha violato l’art. 1 (“slealtà sportiva”) e l’art. 6 (“illecito sportivo”), ma non può essere punita perché è tutto prescritto. A meno che, si capisce, l’Inter non rinunci alla prescrizione. Palazzi equipara l’Inter agli altri club puniti per Calciopoli:Fiorentina, Lazio e Milan. Tutti tranne uno: la Juventus di Moggi e Giraudo, protagonista di fatti “di differente gravità, protrazione e invasività”, dunque fuori concorso e giustamente retrocessa in Serie B e privata di due scudetti. Però il pm sportivo ricorda che la sua tesi accusatoria contro Milan, Fiorentina, Lazio e ora Inter è già stata sconfessata dalla Corte federale, secondo cui non basta telefonare ai designatori per commettere illecito: occorre che le pressioni arrivino agli arbitri e li condizionino. La qual cosa Palazzi non è riuscito a provare per nessun club, eccetto la Juve. Dunque è verosimile che, anche se l’Inter rinunciasse alla prescrizione, verrebbe assolta o privata di qualche punto. E, siccome le presunte pressioni interiste non sortirono effetti e ai tempi della Triade Bianconera l’Inter perdeva campionati truccati, nessuno scudetto deve passare di mano. Ciò detto, sarebbe un bel gesto da parte di Moratti rinunciare alla prescrizione per farsi giudicare nel merito.
Così potrà finalmente difendersi nel processo sportivo (penalmente, gli inquirenti napoletani hanno già ritenuto che non c’è nulla di rilevante). Già, perché finora hanno parlato solo Palazzi e Moggi (altro…)