Archivio per maggio, 2010

Roma, Siena, Bayern Monaco. Ma anche Fiorentina, Chievo, Barcellona. Prima ancora Juventus, ma per poco. Poi Milan per un altro po’. Poi Roma. Le altre volte Atalanta, Lazio, Bari, Dinamo Kiev, Napoli, Sampdoria, Udinese, Cska Mosca, Bologna, Genoa, Rubin Kazan, Catania, Palermo, Chelsea…

Le avete tifate tutte. Uno spettacolo vedervi gufare, e attaccarvi ogni giorno alle prodezze di chissà quale squadra.

…poi abbiamo vinto tutto!

 

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“Cazzo le due!”

Queste le prime parole di Tony, Antonio detto Tony, 21 anni da Molfetta, studente alla facoltà di Giurisprudenza di Perugia.
Quel giorno era il 1 ottobre 2009. Quel giorno, alle 12.00, scadevano i termini per la presentazione della domanda di borsa di studio per l’Anno Accademico 2009-10.

“Minchia troppe canne a casa di Nicola ieri sera, mi sono scordato…” *

Tony non era riuscito a presentare in tempo la domanda per la borsa di studio. E pensare che suo padre, proprietario di una pescheria al centro di Molfetta, si era impegnato tanto a farlo studiare. E si era impegnato tanto anche a fargli prendere la borsa di studio, riuscendo a dichiarare un Isee sotto gli 11000 €. Con tanti sacrifici, tutto per far studiare quel suo figlio unico, disperso a Perugia.
Tanti sacrifici, pochi scontrini, pochissime fatture. E così la borsa di studio da qualche anno era assicurata, un paio di esami per raggiungere il minimo di merito e via, alla faccia dei perugini che a noi terroni ci schifano pure e non sanno che se voglio la laurea ce la compro a mio figlio!

“Fortuna che c’è la Sinistra Universitaria… a questo servono, che sennò chi se li fotte a questi, anzi mi stanno pure sul cazzo sti comunisti dimmerda, che io ci scendo apposta per darcelo a Berlusconi il voto, mica a quel ricchione di Vendola… che a mio padre quasi ci fanno chiudere il negozio quelli della Regione…”

Già, fortuna che c’è la Sinistra Universitaria. (altro…)