Archivio per novembre, 2010

Una volta si diceva “Lo dice la tv”
Adesso “Lo dice internet”, o peggio ancora “Lo dice Wikipedia”.
Solo che per internet Paul McCartney è morto, Jim Morrison è vivo e Beppe Grillo è un leader politico.
Tra le tante balle colossali che circolano nella rete ce n’è una bella grossa, che passa ormai inosservata e data ormai per vera, perchè “lo dice Internet.”

Pare che sia di Neruda una poesia che fa più o meno così:

Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce…

E via dicendo, perchè la conoscono tutti, visto che anche su Facebook viene rilanciata continuamente, come se fosse scritta da Neruda.

Ora, detto che in se’ fa anche abbastanza schifo e ha un vago sapore new age, la poesia non è di Neruda. E non è nemmeno stata scritta a quattro mani da Neruda. Anzi Neruda non c’entra proprio. E’ di una certa Martha Medeiros (chi?).
Il dramma è che, mentre tanti quindicenni su Facebook possono tranquillamente rimanere nell’ignoranza e continuare a pensare che sia effettivamente di Neruda, che tanto, non sanno nemmeno chi sia costui, a cadere nel tranello fu perfino Mastella, in un’occasione istituzionale: l’uomo di Ceppaloni la usò per giustificare le proprie giravolte e come elegia per l’allora Governo Prodi.
Un Governo nato morto, vissuto male, morto precoce e salutato con una citazione sbagliata, riportata da un qualche assistente un po’ superficiale.

Almeno il Governo Berlusconi morirà sulle note di Maracaibo o Disco Samba.

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