Archivio per agosto, 2011

La Polfer si incazza

Pubblicato: 20 agosto 2011 in Non sono un uomo frivolo

Non sono un Cucchi, un Bianzino, un Aldrovandi. Non ho toccato con mano la violenza della Polizia solo perchè sembravo un tossico.
Non sono nemmeno un Giuliani, non volevo cambiare il mondo con un estintore in mano, non ho incontrato un poliziotto più giovane di me mandato lì non si sa come. Non sono nemmeno un Sandri e nessun fascista laziale scriverà sui muri di mezza Roma “Gabbo vive” senza sapere quasi chi sono.

Sono solo uno che il 16 agosto gli tocca andare a lavorare. Più fortunato di altri, ma sempre a lavorare di 16 agosto, in ritardo di un’ora per colpa di un treno che non arriva, sulla banchina zeppa di gente in una stazione dove non dovevo essere, in attesa.
Mi appoggio un attimo sulle gambe, mentre leggo un libro, sul marciapiede dei binari. Il braccio della legge arriva subito, sotto forma di due poliziotti che da lontano mi fanno cenno di alzarmi. (Ma non passa un treno da un’ora su quel binario!)
Mi guardo intorno, ce l’hanno proprio con me. Mi alzo, faccio notare che non passa un treno da un’ora, e sì, mi girano le scatole, perchè è il 16 agosto e sono ritardo di un’ora e non posso nemmeno appoggiarmi alla banchina, e quindi lo ammetto, posso non essere sembrato la persona più accomodante del mondo. Ma a quanto pare non sono l’unico a cui girano le scatole di lavorare il 16 agosto, e infatti passa qualche minuto e i poliziotti si avvicinano e il più sbruffone (c’è sempre un poliziotto più sbruffone quando viaggiano a coppia, spesso è romano, pelato e con i rayban a goccia!) mi chiede i documenti. L’altro intanto mi fa la paternale, e è pericoloso, e gli incidenti, e ci vuole arrivare a salire sul treno (ma mi sono alzato subito appena mi avete richiamato!).

– Ma si rende conto che esempio sta dando?
– Esempio? Non ho figli, e questa gente intorno a me è cresciutella per seguire i miei esempi.

Rido, mi chiedono che cosa c’è da ridere, rispondo che c’è molto da ridere, intorno stanno ridendo tutti, incazzati come sono per il ritardo del treno e costretti a vedere la scena di due poliziotti che si rendono ridicoli. Se ne vanno e stanno via mezz’ora, con il mio documento, scrivono qualcosa, poi si avvicinano, ma solo un po’.

– Ma dove sta?
– Aho ma che sei rincojonito, non lo vedi che è questo – fa lo sbirro della paternale a quello sbruffone, indicando me.
– Guardi questo è il verbale, se lei lo vuole firmare…


– Firmare cosa, ma che è una multa?
– Sì sono 16,67 €…
– Cioè lei mi fa la multa perchè ho oltrepassato la linea gialla? Allora guardi a quanta gente deve fare la multa, la banchina è piena di gente oltre la linea, è impossibile non superare la linea, faccia la multa anche a loro!
– Beh no lei si era seduto e…
– Che cosa dice l’articolo che avrei violato? (troppo facile, lo sbirro è ignorante in generale, ma nel diritto non sa nemmeno quello che legge)
– Beh ecco è il… (leggendo) 17, comma 1 e 2 che dice che non ci si può sedere…
– Ma davvero, esiste un articolo che dice che non ci si può sedere?? O forse dirà che non si può oltrepassare la linea, o genericamente di osservare le prescrizioni?
– Beh comunque lei stava seduto e… (adesso non lo fa più tanto lo sbruffone) se vuole firmare il verbale, se ha qualcosa da dichiarare…
– Niente da dichiarare e il verbale non lo firmo! (l’esprit de l’escalier mi fa dichiarare “Ma non vi siete vergognati nemmeno un po’ di aver fatto questa bella scena?”, ma evito.)
– E guardi che comunque sarebbe anche interruzione di pubblico servizio…

bum!

Dopo l’ultima sparata, che faccio notare con un’altra grassa risata, posso salire in treno, dopo aver scattato un paio di foto, con in tasca l’inedito della multa per aver oltrepassato la striscia gialla e con il commento del vecchietto accanto a me: “Non c’avevano proprio un cazzo da fa questi…”

Però mi sono divertito, si spendono 20 € per passare un’ora e mezza a teatro, 8 per andare al cinema, anche 50 € per vedere una partita di calcio, anche dovesse andarmi male il ricorso avrò speso 16 € per divertirmi con due poveri sbirri che sembravano due macchiette di un film comico…

Poi mi rendo conto di essere stato solo fortunato, e che sempre violenza è stata. Hanno usato l’unica forma di violenza che avevano a disposizione, gratuitamente. Il blocchetto delle multe. Non ci fosse stata gente e fossi sembrato un tossico e al posto del blocchetto avessero avuto un manganello, non me la sarei cavata con 16 €…

Alla loro altezza

Pubblicato: 10 agosto 2011 in guardate

“Già dall’anno scorso ho messo in atto una “risibile” quanto personalissima forma di protesta, imponendomi di non partecipare a nessuno spettacolo ed anche quest’anno il “posto” riservatomi per il mutamento degli scenari politici è rimasto vuoto”
Bruno Bertini, all’epoca assessore comunale in quota Fiamma Tricolore, in riferimento al TodiFestival 2007, 23 luglio 2007

“E’ assurdo che una rappresentante del popolo possa agire nella logica di “muoia Sansone con tutti i Filistei”. Non solo non hanno dato cenno di collaborazione affinché la manifestazione culturale primaria della Città riuscisse, ma stanno organizzando, per la serata di chiusura del Festival, un’altra manifestazione nell’area verde di Cappuccini con il Tuderock, Non ci sono parole per definire la meschinità di un simile atteggiamento […]
L’opinione pubblica deve sapere di quali ignobili azioni siano capaci, azioni che squalificano una figura politica che è proposta dal Centrosinistra come una delle future candidature a sindaco. Hanno sempre disertato ogni manifestazione culturale presentata in questi anni e non contenti hanno anche influenzato i cittadini per fare altrettanto. […]

Mario Epifani, consigliere comunale Fiamma Tricolore, 8 agosto 2011

“Grave l’atteggiamento del Consigliere Romina Perni che, tentando di politicizzare un iniziativa (proprio “un iniziativa” hanno scritto, NDR) culturale come il Tuderock, spera di boicottare il Todiartefestival, non rendendosi conto di arrecare danno alla città, al tuderock e ai tanti giovani che desiderano solo suonare e divertirsi.”
Comunicato Pdl Todi, 9 agosto 2011

Hanno fatto finta per anni di portare avanti il Tuderock, puntando invece ad affossarlo. Per fortuna oggi il Tuderock ha trovato altre strade per sopravvivere.
Fino al 2007 hanno sputato merda ogni giorno sul TodiFestival, accusandolo di essere una manifestazione che portava avanti i “soliti valori” come l’antifascismo e il femminismo e rappresentava solo spettacoli “intrisi dell’ideologia comunistoide”.
Hanno mortificato la vitalità della Biblioteca comunale, con ogni mezzo.

Hanno svilito la stagione di prosa, tagliando i fondi ed escludendola dal circuito regionale, con il risultato mirabile di diminuire la qualità e il numero degli abbonati e dei biglietti venduti.

Chi è che si dovrebbe dimettere?