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21 ottobre 2009

Qualche giorno fa Le Monde ha pubblicato un reportage sull’Italia intitolato “Viaggio a Berlusconia”,  in cui, tra l’altro, si diceva che “il patron politico della penisola, per volontà politica degli elettori […] si è imposto come un’antologia vivente di gaffe enormi, di gentilezze dubbie, di comportamenti personali inammissibili. La sua inverosimile impunità giudiziaria sfida le leggi della logica“.
Ma si sa, i francesi mangiano le rane, portano le baguettes sotto le ascelle e hanno spesso tendenze sessuali ambigue.

Mi è tornato in mente che lo stesso termine Berlusconia l’avevo utilizzato io da queste parti, prevedendo alla vigilia delle elezioni – previsione molto facile – come saremmo andati a finire. Era la campagna elettorale del 2008, tempi in cui si mettevano cuscini sulle sedie e si diceva beatamente che Mangano è un eroe.
Cose che ci siamo dimenticati in fretta, noi italiani dalla memoria cortissima.

E’ stata un’occasione, però, per rileggermi a distanza di mesi, e per fortuna mi sono ritrovato d’accordo spesso con quello che avevo scritto, sia quando parlavo di Morgan (anche dopo averlo visto in concerto, avevo ragione!), di Mastella (chi si ricorda Mastella, era ministro con il centrosinistra ora è eurodeputato Pdl, fu indagato con la moglie – e a quanto pare non è finita – e fece cadere il governo), e di come andava l’Inter in Champions League (e qui non è cambiato tanto).

Ultimamente ho scritto davvero poco, penso che rivitalizzerò questo blog spostandolo da qualche parte, visto che Windows Live fa cagare!
E ringrazio l’ex di CasaPiddu che ora è diventato Peolina Borghese: leggendo e commentando le sue imprese mi è tornata l’ispirazione. Lo consiglio!

27 marzo 2008

Due settimane circa alle elezioni
Bollettino giornaliero: la campagna elettorale non si scalda granchè, è stata breve, troppo breve.
C’è anche un po’ di stanchezza da parte di tutti. Tranne per Uòlter, che sembra d’acciaio!
Però ancora SI PUO’ FARE, visto che il Berlusca ce la sta mettendo tutta per farci divertire.
Ha ritirato fuori la storia dei comunisti: davvero non ce la fa, se non dà del comunista a qualcuno almeno una volta al mese si sente male. Comunisti, Stalinisti e bugiardi!
Alitalia: la cordata lui ce l’ha sicuro. Sicuro. Datemi il voto e ve la faccio vedere.
Però è stanco pure lui questa volta, non ha ancora promesso il solito miliardo e mezzo di posti di lavoro. Al massimo si affida ai figli, ai quali tenta di appioppare i precari d’Italia. Che già ce n’hanno di problemi, pure un suocero come lui gli vuoi dare?!
Confronto elettorale: da noi non si farà, non vorremo assomigliare troppo ad un paese normale, proprio ora che ci apprestiamo a tornare ad essere la barzelletta d’Europa?

Nel frattempo spunta come un raggio di sole… I’m PD!