Rivolevamo i vostri uuuaaa!

Pubblicato: 23 luglio 2010 in guardate
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La reunion va di moda e porta sempre tanti soldi: il musicista a una certa età ha voglia di ritrovarsi con i compagni di gioventù e con un bel pacco di bigliettoni in più in tasca, il fan sa che l’occasione è unica o quasi per rivederli tutti insieme, e un po’ preso per il collo è anche disposto a spendere.
Gli esempi recenti sono tanti, Police, Deep Purple, Pink Floyd. Spesso, dopo l’incasso, i saluti e la nostalgia, ci si ridivide, come vecchi amici, giurando però di rivedersi presto.

Questi due si erano lasciati 10 anni fa tirandosi i piatti.
Uno aveva cercato di proseguire con il marchio originale, accompagnandosi però con impresentabili frontman e non riuscendo a combinare niente di rilevante.
L’altro aveva tentato di andare da solo, portandosi dietro il resto del gruppo, i fan e un seguito importante, ma dopo un buon inizio si era perso tra duetti patinati, elogi alla “lentezza” e deprimenti comparsate a XFactor.
La rottura era netta: dopo i successi di pubblico del ’95 e del ’97 (“Mondi sommersi”, primo cd acquistato con i “miei” soldi, trentatremilalire all’epoca) uno voleva tornare alle origini, mentre l’altro, stordito dal successo (piacere a tanta gente è una gabbia seducente) si era avviato sulla strada di un pop-rock scialbo e inutile. Il tutto condito da litigi sui diritti del nome e sull’uso dei vecchi successi e da battaglie tra stampa e tribunali.
A metà del guado, il disperato appello di Elio e le storie tese, Litfiba tornate insieme e ricordatevi dell’epoca che fu.
Ora i due celebrolesi, come si autodefiniscono, sono di nuovo insieme veramente, per una reunion, un doppio cd live e due nuove canzoni che qualche buona speranza la danno, poi chissà.

E allora eccoli lì, Ghigo e Piero, il chitarrista e il cantante, il musicista impeccabile e l’animale da palcoscenico, la mente e il selvaggio. Uno così stretto nei panni della rockstar, con quel sorriso perenne da fisarmonicista di sagra da paese, tarchiatello e con dei baffetti d’altri tempi, oggi anche con una pelata in stato avanzato, l’altro invece così affascinante, anzi figo, perchè no? istrionico, creativo, trascinante, rock’n roll fatto persona, istinto, politica e spirito in un corpo oggi ancora invidiabile e che gli permette tranquillamente il petto villoso all’infuori per buona parte del concerto.
Eccoli lì, con un’intesa che non sembra solo di facciata ma lascia intravedere la ferita, rinata sulle ceneri di un’amicizia lunghissima, dopo i piatti di cui sopra, che a vederla ti fa incazzare che ti viene voglia di urlare “figli di puttana, ci avete fatto aspettare tutto ‘sto tempo!”
Eccolì lì, a trascinare il pubblico per due ore, con tantissimi successi dei primi tempi (ma allora alla fine ha vinto Ghigo!?), dal filo interrotto proprio con Mondi sommersi, prima di quell’uscita del ’99 di cui non c’è più traccia perchè i nervi erano già scoppiati, tra Tex e Sparami, Paname e Proibito, El diablo e Fata Morgana, qualche messaggio per il Vatiano (alla fiorentina), per i cani della finanza fuori ad aspettare e per Ra-Tzi-Nger invece di 666 (alt, messaggi politici ci sono sempre stati, non è solo la maturità!)

E allora, che il viaggio sia lungo, Lacio Drom Litfiba!

Consigli per la lettura: El Diablo – Litfiba

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commenti
  1. Romina ha detto:

    e mi so persa anche la reunion dei Litfiba…
    bello il restyling del blog!
    bacio!

  2. Sciuscia ha detto:

    ‘hun fate i grulli,
    dai Piero fai la pace con Renzulli

    Tutto merito di Elio, lo confermo.

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