Le voci, i Tg, le botte

Pubblicato: 9 luglio 2010 in guardate
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Alle 3 del pomeriggio il Senato è circondato. Ci sono poliziotti in ogni angolo, camionette, assetto da guerra.
Terroristi?
No, terremotati.
In mattinata ci sono stati feriti tra i manifestanti, ma li chiamano tafferugli.

5000 contro 14 e semo sempre noi che caricamo? si lamenta un poliziotto.
Dimentica che guarda caso i feriti sono sempre tra i manganellati, mai tra i manganellatori.
Ma che c’hanno da protesta che il Governo gli ha fatto tutto, aggiunge un altro.

Posso passare e seguo a distanza il corteo. Ma questi non c’hanno mai un cazzo da fa?? si lamenta invece una signora che non può passare. Provo ad abbozzare che questi qua, come li chiama lei, hanno perso tutto e protestano perchè per il Governo ora dovrebbero anche ricominciare a pagare le tasse, ma lei scuote la testa e se ne va. Deve andare a lavorare, o magari solo a prendersi un caffè in Piazza Navona.

Mi infilo nella folla, tra le bandiere neroverdi di L’Aquila, tra le magliette 3.32 am e gli slogan. Vedo gente pacifica ma incazzata e penso che la loro protesta vale più di qualsiasi altra manifestazione.
Ma perchè a L’Aquila la gente continua a votare Berlusconi? Solo pochi mesi fa la Provincia è passata nelle mani del Pdl, sconfitta la bravissima Stefania Pezzopane. Perchè, se è vero che i telegiornali non ci fanno vedere la realtà, la città non si ribella, non manda un segnale? Cerco un perchè guardando queste facce, non resisto e lo chiedo direttamente a loro. Perchè?

Perchè la gente è stupida, mi risponde il primo. Risposta che potrebbe andar bene per tutta Italia, ma che, dopo sedici anni di Berlusconi, è o terribilmente vera o terribilmente falsa. Non sono convinto e insisto. Perchè continua a illuderlimi dice Paolo, un audace con ancora in tasca l’Unità – continua a fare promesse e loro gli credono.
Ma la Pezzopane ha perso anche a Onna, la sua frazione, il simbolo del terremoto.
Hanno accusato Stefania di non aver fatto niente, l’hanno accusata di una serie di falsità, ma nella città ha vinto lei.

Non è vero che continuano a votarlo. A L’Aquila e nel cratere (i comuni intorno alla città più colpiti) Berlusconi ha perso, e di brutto, con il 58% – mi dice un ragazzo, con una analisi lucidissima. Il problema è stato Avezzano e altri comuni, ma per fatti estranei al terremoto. Guardando i dati si vede che è così. Ma di quel 58% nessuno ha parlato. Anzi ci hanno detto di un grande sostegno dai terremotati al Governo e alla Protezione Civile.
Poi prosegue.
L’Aquila è una città morta, ma questo al telegiornale non lo fanno vedere. Gli dico che gli italiani fanno fatica a capire, perchè vedono le case con le tovaglie e le bottiglie di champagne.
Non ci credete, mi scongiura, non credete ai telegiornali, L’Aquila purtroppo non è quella che vi fanno vedere adesso. Poi si guarda intorno e vuole quasi giustificarsi. Oggi siamo pochi ma non è facile portare fino a Roma così tanta gente, di giorno feriale, gente che combatte ogni giorno con mille difficoltà.
La piazza non è piena, in effetti, penso che qualcuno potrebbe anche dire che sono in pochi a protestare.
Abbiamo fatto una manifestazione a L’Aquila pochi giorni fa e nessun telegiornale ne ha parlato, eravamo più di 20.000, ti rendi conto quante sono 20.000 persone, vuol dire tutta la città! Un anziano accanto a lui ride, pensa a quel 20.000, un numero enorme per una città piccola come L’Aquila, e il suo tristissimo sorriso segna meglio di ogni altra immagine il distacco tra la realtà della città e quella edulcorata che passa attraverso le nostre televisioni.

Vorrei continuare, chiedere loro come si vive oggi, come si va avanti a L’Aquila con questa situazione, cosa succede tutti i giorni. Ma non me la sento di disturbarli ancora, non ho intenti giornalistici e mi sento anche fuori luogo alla loro manifestazione.

I telegiornali, appunto. Il Tg1 delle 13 nei titoli non ha nemmeno citato la manifestazione. Ne ha parlato dopo 18 minuti, con un breve servizio, nel quale si sottolineava che era stato contestato Bersani.

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commenti
  1. Edmond Dantès ha detto:

    Tranquillo. Quelle dei poliziotti erano solo manganellate di assestamento.

  2. Romina Perni ha detto:

    bel pezzo.
    e la tristezza avanza.

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