La classe operaia va a farsi fottere

Pubblicato: 23 giugno 2010 in guardate, Oggi me la prendo con
Tag:, , ,

Salvate la Panda in estinzione

Chiedere ad un lavoratore di scegliere tra lavoro e diritti è una vigliaccata. Costringere un lavoratore, in cassa integrazione da mesi, a dover scegliere tra accettare un ricatto, pur di lavorare, o ritrovarsi disoccupato, è infame.

Lo spettacolo andato in onda nelle ultime settimane con l’accordo Fiat (poi perchè lo chiamano accordo, c’è qualcuno che si è accordato con qualcun’altro?) dice molto sulle condizioni attuali del nostro Paese.
Facendo leva sullo storico assenteismo dello stabilimento, prontamente rilanciato con qualche venatura razzista dai giornali di regime, l’uomo senza giacca ha tentato quella che, vista a mente fredda, è più un’operazione di immagine, un tentativo di scasso ai diritti dei lavoratori mascherato da magnanimità, insomma un ricatto bello e buono, un’estorsione, come si sente più spesso dire in Campania, che un investimento.
Marchionne sa da tempo che l’assenteismo a Pomigliano è stato sempre ben al di sopra di quella che dovrebbe essere un’azienda efficiente. I certificati di malattia, quando il Napoli gioca di mercoledì, arrivano al 40%.
Ma questo non c’entra niente con i 18 turni settimanali, con le pause ridotte, con gli straordinari non concordati, con le malattie e il diritto di sciopero, con l’umiliazione degli accordi nazionali.

La Fiat non aveva nessuna intenzione di riportare la Panda a Pomigliano e tornare a investire con forza in Italia. Perchè farlo? Si trova così bene in Polonia, dove sono così efficienti da produrre centinaia di migliaia di pezzi l’anno, dove i sindacati non rompono, gli operai costano meno e si accontentano di un panino anzichè della pausa pranzo.
Ha tentato la scommessa, la forzatura, subito sostenuto dal Governo, desideroso di spaccare ancora di più i sindacati, e da imprenditori pronti a imitarlo e a ripetere ovunque il “modello Fiat”. Non a caso il piano B, rompere tutto e tornare in Polonia, era sempre lì, agitato come uno spauracchio, l’irritazione per chiunque si metteva in mezzo era sempre ben esibita, visto che l’investimento di Pomigliano, se non l’avete ancora capito, è un regalo che vi facciamo. Ha fatto scendere in piazza gli operai che stavano con lui, con i figli e le mogli, per intenerire gli italiani: erano molti meno di 40000 e non marciavano. Erano tristi, umiliati.
Meschinamente legittimo, anzi ciò che si addice a una multinazionale, in tempi di globalizzazione, in tempi di crisi, di Fiat forte al tavolo delle trattative di fronte a sindacati e lavoratori divisi e affamati.

Meno legittimo invece, visto che la Fiat per decenni, e anche ultimamente, ha preso un bel po’ di soldini dallo Stato.

Se avessimo un Governo serio, queste cose gliele farebbe presente.

Se avessimo un’opposizione seria, si indignerebbe e sosterrebbe senza cedimenti i lavoratori, anzichè predicare una vaga “unità”.

Se avessimo un’opinione pubblica seria, le signore vestite di viola scenderebbero in piazza anche per questo, non solo per giornalisti e magistrati.


Annunci
commenti
  1. Matteo ha detto:

    Complimenti Matte bell’articolo, condivido in pieno. Purtroppo la verità dell’Italia oramai è questa le nuove condizioni poste dall Fiat erano tutte una bufala,il piano industriale dell’azienda si sapeva oramai da anni era quello di chiudere anche Pomigliano… altro che panda e panda. Il ricatto poi é stata una cosa vergognosa perchè hanno attaccato i diritti dei lavoratori che era l’unica a cui si potevano attaccare anche perchè, abbiamo i salari fra i più bassi di tutta europa. In poche parole una vergogna!!!

  2. L'poro Gioacchino ha detto:

    Non molliamo compagni!

  3. Saverio ha detto:

    Anche questo articolo è condivisibilissimo.
    Questo blog mi piace parecchio!!!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...