Archivio per la categoria ‘Uncategorized’

¡Zapatero otra vez!

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in Uncategorized
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10 marzo 2008

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¡Jose Luis ha ganado!
Il PSOE rivince le elezioni in Spagna e conferma Zapatero Presidente del governo.
La Spagna è un Paese che mi ha sempre affascinato, per mentalità, per cultura, per la forza con cui si è risollevata dalla dittatura, costruendo in meno di 20 anni una democrazia forte ed una economia tra le più dinamiche d’Europa. Per la vitalità, per lo spirito e la visione aperta che contraddistingue i suoi cittadini.
E’ un Paese che per molti aspetti ha da insegnare all’Italia.
Zapatero ha vinto perchè ha mantenuto le promesse, perchè ha avuto coraggio, perchè ha dato speranza prima, e fiducia poi.
Per molto tempo si è parlato della sua politica, dall’Italia, come “molto fumo e niente arrosto”. Di arrosto invece ce n’è stato, per aver confermato ed aumentato i suoi voti: ha ritirato immediatamente le truppe dall’iraq, ma le ha mantenute in afghanistan. Ha riformato la televisione spagnola, togliendo dal controllo politico quella pubblica, ed aumentando il pluralismo in quella privata (guarda caso tra le proteste di Telecinco, di proprietà di…???), ha introdotto l’obbligo di installare pannelli solari in ogni casa di nuova costruzione.
Ha adottato i provvedimenti più moderni e liberali nel campo dei diritti civili: ha introdotto i matrimoni omosessuali, ha diminuito i tempi per il divorzio, ha approvato una legge liberalizzatrice sulla fecondazione assistita. Ha favorito le famiglie con sussidi alla nascita di un figlio, ha eliminato l’obbligo dell’insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche. Lo ha fatto con mano ferma, senza cedere agli strali della Chiesa e dei conservatori, nella cattolicissima Spagna, per quarant’anni costretta da una delle dittature più reazionarie e retrive.
Ma ha anche portato avanti una politica veramente riformista in campo economico, più democratica che ideologicamente socialista, con decisi provvedimenti di liberalizzazione, combattendo la precarietà ma allo stesso momento riconoscendo la necessaria flessibilità nel mondo del lavoro. Anche per questo è stato seguito da molti giovani, ed ha aumentato i voti, nel centro e a sinistra.
Con quella faccia a metà tra Bambi e Mr Bean, ha condotto una campagna elettorale innovativa, da segnalare due bellissimi video: in uno scherza su un suo difetto di pronuncia, in un altro lancia la campagna “Estoy con Zapatero”, prendendo spunto dal gesto con cui si indica il suo nome per las personas que se expresan con las manos.

Per pochi seggi ha mancato la mayoria absoluta che chiedeva al suo popolo, ed anche nella prossima legislatura avrà bisogno dell’appoggio di altri partiti, di altri voti decisivi in Parlamento. Così come successo dal 2004, quando di volta in volta ha cercato la maggioranza con la sinistra estrema di Izquierda Unida, con i nazionalisti della Esquerra catalan o del PNV. Ma in Spagna a chi vince viene riconosicuta la vittoria, e gli viene permesso di governare: così il PSOE ha potuto realizzare il suo programma, senza ricatti, mentre da noi un minuscolo partito con tre senatori fa cadere un governo scelto da 20 milioni di persone.

In Spagna l’opposizione vota con la maggioranza nei provvedimenti su cui è d’accordo, mentre da noi l’opposizione vota sempre contro (vedi afghanistan) pur di far cadere il governo, e si è soliti sputare in faccia ai “traditori”.
In Spagna chi perde chiama il vincitore cinque minuti dopo i risultati, per complimentarsi, come ha fatto Rajoy. Da noi chi perde straparla di brogli per due anni. In Spagna Zapatero difende Aznar, se necessario. Da noi si strappano i programmi degli avversari. In Spagna si fa il faccia a faccia. Da noi chi vota “di là” è un coglione.
¡Que viva Espana!
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OFFLAGA DISCO PAX!

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in Uncategorized
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03 marzo 2008

Ma io lo so chi è Mark Lanegan,
arrogante bottegaio
indegno della roba che vendi qui dentro,
alternativo dei miei coglioni
che quando io ascoltavo i Dead Kennedys
tu nemmeno ti facevi le pippe.
Venerdì scorso sono stato al Feedback a Foligno, al concerto degli Offlaga Disco Pax, gruppo emiliano, di Cavriago per la precisione.
La loro musica è una specie di new wave-elettronica, alla New Order, con meno melodia, alla CCCP, ma meno diretta.
E soprattutto non cantata, ma recitata dalla voce di Max Collini.
Nei loro testi il socialismo reale emiliano e non solo, quello buono e quello cattivo, oggi inflazionato, tascabile (come il titolo del loro primo album).
E i carri armati di ieri e di oggi, gli alternativi dei miei coglioni, i giacobini che avevano ragione, le case popolari, il cantante dei *****’* *******, i wafer buonissimi, i chewingum da maggioranza silenziosa. Con ironia, rassegnazione, critica.
Perchè a Cavriago c’è ancora il busto di Lenin, e loro vengono da un quartiere dove il Partito Comunista prendeva il 74%, e la Democrazia Cristiana il 6%.
Hanno presentato il nuovo album, Bachelite, più cupo del primo, meno orecchiabile ma più ironico, meno politico e più personale.
Si segnalano la vigilessa Morgana, il partito non pervenuto, il neofascista “sensibile”, una donna con la quale usare il napalm, ed una ballata commovente, cantata con gli occhi lucidi.
Se avete voglia e orecchio, prestategli attenzione.
Cominciando con il video di Robespierre, unico vero “singolo”. Travolgente!

Rachele

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in Uncategorized
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28 febbraio 2008

rachele

Mia sorella l’ha incontrata ieri a Perugia.

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E’ difficile resistere al Mercato amore mio. Di conseguenza andiamo in cerca di rivoluzioni e vena artistica.

14 marzo, concerto all’Alpheus di Roma!

Il Punto SG!

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in Uncategorized
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21 febbraio 2008

Terzo numero del giornalino della Sinistra Giovanile
sembrava non dovesse uscire mai, però ne è valsa la pena!! Frutto di un lavoro praticamente di mesi, anche questo numero è molto carino e ricco di argomenti!
Ecco le 4 pagine!


15 febbraio 2008

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Ecco l’ultima: i vescovi criticano il film con Nanni Moretti Caos calmo, per una scena di sesso furente in posizione animalesca.
Non bastava che ci dicessero quali leggi fare, quale partito votare, quale film vedere, cosa leggere, a che età darci i bacini, quanti figli fare e perchè.
Ora spiegano a registi ed attori come girare e come interpretare i film.
Mi sarei aspettato una scena romantica, soffusa, tenera… magari un momento d’amore aperto alla vita, ad un figlio“, ha detto Padre Nicolò Anselmi, responsabile della Pastorale Giovanile della Cei. Proprio così ha detto, una scena d’amore aperta alla vita, ad un figlio.
– Caro sono incinta!
– Ma… nel copione non c’era!
– Si è vero, ma sai, i vescovi…
– Ma come, c’era una bella sc*****, da dietro pure, nemmeno lo sforzo di guardarti in faccia dovevo fare…
– Non si può, dovevamo fare una scena aperta alla vita, quindi ora te lo tieni e cerchiamo di tirare avanti il secondo tempo con un personaggio in più!
Premesso che farsi la Ferrari è il sogno di ogni italiano.
Ancor più se la Ferrari in questione di nome non fa Testarossa ma Isabella. E lì, almeno nei film, la Ferrari se la sono fatta un po’ tutti.
Ora toccava a Moretti, e forse questo ha disturbato, visto che Nanni non è proprio un sex-simbol dei nostri tempi.
Da quando non riescono più a mandare al rogo le pellicole, come successo a Ultimo tango a Parigi, parlano a vuoto, dimenticando che così regalano pure un po’ di pubblicità gratuita al film scomunicato.
Comunque un prete che parla di sesso è come un cieco che parla di vista, come Pistorius che parla di affaticamento alle gambe, come Costanzo che parla di tv di qualità, come Moggi che parla di onestà.
O come Ferrara che parla di aborto.

Servi dei servi

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in Uncategorized

12 febbraio 2008

Anche domenica c’è stato un errore arbitrale a favore dell’inter. Così come ce n’è stato uno a favore del milan. Così come ce n’è stato uno per la roma la settimana scorsa, con Totti che prende a cazzotti il portiere e non viene espulso. Gli arbitri più anziani sono stati “decapitati”, erano venduti, molto semplice. E i più giovani hanno fatto poca esperienza e sbagliano. Troppo. Ma la juve ha rubato per anni, ci sono le intercettazioni, i processi. Non le chiacchiere dei servi dei servi. Pagati per dimenticare.
Perchè il conflitto di interessi esiste anche nel calcio.

08 febbraio 2008

“Io non cambio idea”
Gianfranco Fini, novembre 2007

La maggiore qualità di Gianfranco Fini? La coerenza!
Chiunque, anche a sinistra, dice questo.
“Non esiste alcuna possibilità che An si sciolga e confluisca nel nuovo partito di Berlusconi”
Gianfranco Fini 19-11-2007
“An non si scioglie e non confluirà nel neonato quanto indistinto PdL […] un nuovo partito di cui non si conoscono al momento nemmeno i valori e i progetti”

Gianfranco Fini 19-11-2007
“Se Berlusconi pensa di portare i voti di An nel suo partito si sbaglia di grosso”
Gianfranco Fini 20-11-2007
“Se ora cadesse Prodi, Berlusconi sarebbe il candidato premier della CdL?” domanda Enrico Mentana a Gianfranco Fini:
“No. Automaticamente di certo no” ha risposto Fini.
Matrix – 28-11-2007
“Il 13 aprile nascerà nelle urne un nuovo grande soggetto politico, ispirato ai valori del Ppe e quindi alternativo alle sinistre.
Condivido pienamente la proposta del presidente Berlusconi di dare un’unica voce in Parlamento al ‘popolo del 2 dicembre’, il Popolo delle Libertà.”
Gianfranco Fini, 8 febbraio 2008
“Berlusconi è il candidato premier del centrodestra”
Gianfranco Fini, 24 gennaio 2008
Lui non cambia idea!
salutoromano_fini