Archivio per la categoria ‘todi’

Sabato 5 dicembre 2009 era previsto al Teatro Comunale di Todi “I dolori del giovane Wertmuller”, con Massimo Wertmuller, terzo appuntamento della stagione di prosa 2009-2010.
Un paio di giorni prima, però, lo spettacolo veniva rinviato al 9 gennaio 2010, causa malattia del protagonista, e gli abbonati avvisati telefonicamente. Seguiva garbato comunicato che confermava l’attacco febbrile di Massimo Wertmuller, il quale personalmente si scusava e rinviava tutti al 9 gennaio.

Poco male, il 5 dicembre era la sera di Juve-Inter, periodo del picco influenzale, avevano avvisato con adeguato anticipo, insomma cose che capitano.

A breve spuntavano in giro per Todi i manifesti che annunciavano lo spettacolo per il 9 gennaio, come questo

Poi, qualche giorno fa, sono spuntati altri manifesti, che annunciano, ora, lo spettacolo di Francesca Reggiani “Tutto quello che le donne non dicono”, sempre 9 gennaio, sempre Teatro Comunale, sempre 21.15.

Due diversi spettacoli al Teatro Comunale, stesso giorno, stessa ora, stesso palcoscenico? Difficile.

Insomma, Reggiani o Wertmuller, donne o dolori?

Nel sito del Comune di Todi, dicono sempre aggiornato e curato, viene confermato Massimo Wertmuller, mentre in quello della Athanor Eventi, società che da quest’anno organizza la Stagione di Prosa, risulta che a calcare le tavole del Comunale sabato prossimo sarà l’ex ragazza di Avanzi. Sulla stampa, poco o niente.

La giunta Ruggiano, per il gusto della stravaganza, da quest’anno ha affidato la stagione a questa società un po’ sconosciuta, togliendola al Teatro Stabile dell’Umbria, che invece continua ad occuparsi delle stagioni di prosa di Perugia, Foligno, Terni, Bevagna, Narni, Gubbio, tanto per citarne qualcuna, e che negli anni aveva garantito spettacoli di qualità, volti noti, collegamenti con i teatri e le compagnie di rilevanza nazionale.

L’assessore alla cultura Bergamini aveva giustificato il tutto (23 ottobre) parlando del vile denaro, vantandosi pure del fatto che il Comune avrebbe così risparmiato circa 20.000 €. Che classe.
Alla faccia di Costanzo, che pochi mesi fa nominava Todi “cittadella della resistenza teatrale” contro tutti i Tremonti del mondo e urlava al ministro tagliacultura “Facciamo teatro anche senza soldi!”

Altro che Tremonti, la cittadella deve avere mura molto fragili, dato che non ha resistito nemmeno all’assessore di campagna con il pallino del lapidario. La Athanor eventi, poi, anche a giudicare dal sito, non sembra proprio un colosso nell’organizzazione di eventi teatrali: la stagione di prosa è iniziata con uno spettacolo a dir poco imbarazzante ed è stata sempre “allietata” dalla fastidiosa presenza di una signorina che introduce la serata con modi molto televisivi.

Ora il disguido di cui sopra, roba da niente: a cinque giorni dallo spettacolo confusione totale, manifesti doppi in giro per la città, siti internet contrastanti, nessuna notizia dagli organi di stampa locali, nessuna nuova comunicazione agli abbonati, tutto ufficialmente fermo alla telefonata del 4 dicembre.

http://www.facebook.com/photo.php?pid=553391&op=1&o=global&view=global&subj=1541121596&id=1630537585

“Mia figlia Ludovica ha 7 anni, è rimasta impressionata da quella sparuta minoranza che fischiava durante la funzione, le ho spiegato che non erano d’accordo con le luci che illuminavano la Consolazione

‘ma come papà è tanto bella’ mi ha detto, ed io le ho spiegato che erano comunisti, e lei, ‘io non sarò mai comunista’, bella di Papà buon sangue non mente.*

La maggioranza piedillinfascista che (non) governa Todi continua a glorificarsi per l’ultima genialata dei faretti piazzati sulla Consolazione.

Intanto la Consolazione è gialla e vista dalle cambagne duderti sembra uno shuttle, i fari accecano anche le macchine e dentro entra acqua quando piove. Questione di gusti.

Senza voler parlare dei soldi spesi, dei buchi nel marmo, delle autorizzazioni mancanti.

Però la giostra in Piazza Garibaldi è dando bbbella.


* NDA: virgole e sintassi sono state aggiunte perchè completamente assenti nell’originale.

Il tempio della Consolazione visto da fuori

Gewinner

Pubblicato: 10 dicembre 2009 in Oggi me la prendo con, todi
Tag:

09 settembre 2008

Questa fa ridere.

Ieri per caso mi imbatto nel blog di Epifani, l’immarcescibile consigliere comunale tuderte della Fiamma Tricolore, orgogliosamente fascista, ricordato in un anno di attività soltanto per le furiose litigate con il sindaco, con l’assessore del suo partito e con i compagni del suo stesso partito, per le dimissioni date poi ritirate poi minacciate da tutto e tutti in tredici mesi, per aver “personalmente” cambiato i lampioni dei giardinetti senza spese (16000 € del comune), per aver riverniciato il portone del teatro (lui, non gli operai del comune!) e per aver ripristinato il funzionamento della fontana della Rua, dalla quale ora esce acqua blu.

Un’attività fervente, non c’è che dire, anche stancante a 70 anni.

Da qualche tempo il loro eroe (nostro non ce la facevo a scriverlo) riporta le sue imprese littorie in un blog http://marioepifani.splinder.com/:

moderno e democratico mezzo per far politica, che però il valoroso Epifani utilizza per sparlare di ogni avversario che gli capiti a tiro, preferibilmente rosso e sinistro. Insomma ciò che di giorno fa al bar ed in giro per Todi, di notte continua a farlo nel blog.

Mercoledì scorso era alla festa del quartiere insieme a tutta la dirigenza tuderte, capeggiata dal sindaco, deve avermi visto tant’è che solo due giorni dopo nel suo blog scriveva:

“Ho visto Matteo ******* indossare una maglietta con una scritta dichiaratamente nazista. La scritta in questione, in lingua tedesca, diceva: Gewinner, ossia vincitore! Ma di che?”

Ora, passato lo stupore ed il divertimento iniziale… ho pensato nell’ordine:

– quale maglietta con una scritta dichiaratamente nazista?

– ah quella della Germania anni 70 che ho da qualche anno, che nazista?!?

– mi ha visto alla festa, mentre se ingozzava de penne alla norcina

– sa il tedesco? deve averglielo insegnato qualche kameraten

– era così importante da scriverlo nel blog, immagino di cosa altro parla

…ma soprattutto…

QUESTO A 70 ANNI NON C’HA UN CAZZO DA FA CHE SCRIVE DELLE MAGLIETTE MIE???

La maglietta in questione è simile a questa
3094LG

Le attenzioni dei fascisti verso di me si erano limitate alla macchina e a qualche minaccia poco velata fatta attraverso terzi, a seguire i miei spostamenti, anche quando mi spingevo fino a Rosaro, ma nulla più, non gli ho dato peso. E’ la seconda volta che vengo citato nel blog di Epifani, la prima era stata in un commento di un anonimo aduso alla sintassi che scriveva:

“Per quanto riguartda il reparto giovanile del PD capitanato dal sig Matteo *******, con i suoi ridicoli seguaci, ai quali vorrei dare un consiglio, è vero che Todi non si merita quello che siete, perche solo menti chiuse e ottuse come le vostre hanno potuto danneggiare piccole realtà come la nostra Todi e grandi strutture come l’Italia, e non se lo meritava neanche per i sessanta anni prima.”

In conclusione: alle feste vengo notato dai settantenni, maschi, tutt’altro che bellocci ed attraenti.

Qualcosa non va.

04 settembre 2008

Torna il campionato e tornano i teppisti (si possono ancora chiamare soltanto così?) che, nascondendosi dietro al calcio approfittano per sfogare la loro violenza e per cercare scontri con i poliziotti o con i loro simili.

E come al solito, parte il coro ormai ipocrita di chi ancora “si costerna, si indigna, si impegna, poi getta la spugna con gran dignità.” Dimenticando, o fingendo di dimenticare, che basterebbe applicare con maggiore severità le leggi che ci sono, fornendo ai magistrati gli strumenti per farlo, o, se necessario, cambiare le leggi. Ed invece quando si parla di cambiare le leggi in materia di giustizia, lo si fa soltanto per cercare scudi per i potenti dai giudici cattivoni (intercettazioni, immunità), o per colpevolizzare e mettere sotto controllo gli stessi giudici, per giunta in nome di altri giudici che ci hanno lasciato la pelle, proprio perché abbandonati da chi doveva tutelarli.

Il problema violenza negli stadi, o nelle piazze davanti agli stadi, o nelle stazioni prima di arrivare agli stadi, o nei treni che portano alle stazioni prima di arrivare agli stadi, sta tutto qui: nel chiamare tifosi i criminali, nel chiamare tifo la violenza, nel collegare ancora al calcio ciò che succede, ed in nome di questo, e dei miliardi che vi gravitano attorno, tollerare tutto, accettare tutto, perchè lo spettacolo vada avanti. Se con dieci persone in un attimo di follia metto a ferro e fuoco una stazione, brucio macchine, assalto negozi, carico la polizia, come minimo mi arrestano. Se lo faccio di domenica, con una sciarpa di qualche colore al collo, in prossimità di uno stadio, in compagnia di altri cento scalmanati, me la cavo.

Perché serve al sistema calcio, serve ai presidenti sempre ben attenti a coccolarsi i tifosi, di qualsiasi tipo (Lotito nel 2004 eliminò gli abbonamenti gratuiti per gli ultras, gli Irriducibili della Lazio da quel momento gliel’hanno fatta pagare con contestazioni continue e appoggiando persino la scalata camorristica di Chinaglia alla società). Serve alle tv, per mantenere alta l’attenzione intorno al calcio, serve ai sindaci delle città, timorosi di inimicarsi larghe fette di elettorato: si scende in piazza oggi, politici e gente comune insieme, non più per le battaglie civili, per la pace, ma per difendere la squadra della propria città “ingiustamente” retrocessa, magari perché per anni ha speso al di sopra delle proprie possibilità, ha falsificato bilanci, ha rubato scudetti.

Serve ovviamente al governo del calcio, e ai politici nazionali: come dimenticare Matarrese che classificò la morte di Raciti nel 2007 come parte (necessaria) del movimento calcio; o Berlusconi, che riesumando i panni di presidente di una squadra di calcio, giudicò “una lesione della libertà” lo stop ai campionati ed i provvedimenti per la messa a norma degli stadi che seguirono i fatti di Catania. Perché il circo vada avanti.

Si sa che le curve sono politicizzate, si conoscono quelle più violente, si sa che proprio negli stadi le frange più estreme, in particolare di destra, fanno proseliti ed avvicinano i giovani virgulti alla loro “politica”, si conoscono le tifoserie di Roma, Napoli, Inter, Lazio, Verona, tutte iperpoliticizzate: mi sono vergognato nel vedere la sciarpa della mia squadra con disegnata una celtica.

Si sa che negli stadi avviene di tutto. E si sa che proprio il calcio viene usato per violenze e scontri, meglio se contro il poliziotto bastardo, secondo il dogma dell’ACAB (All cops are bastard), l’inquietante scritta che campeggiò fuori da molti stadi italiani dopo la morte di Raciti o di Sandri. Lo stesso slogan cantato da chi secondo qualcuno “non aggredisce i poliziotti”, ma canta “Celerini e poliziotti digos e carabinieri per me non c’è differenza siete tutti delle merde. No non sono certo io che ti devo rispettare. Non mi rompere le palle o te la farò pagare” (Legittima Offesa – ACAB cit.), come chissà, forse è risuonato in una casetta di Todi pochi giorni fa.

Il tifoso violento è accettabile ed accettato, coccolato a volte, punito raramente e con moderazione, perché conviene, mentre al bambino rom, che non si è mai sognato di causare 500.000 euro di danni in una stazione, è meglio prendergli le impronte.

Perché il rom non vota e spaventa l’imprenditore bresciano, mentre il tifoso vota, e spesso è figlio dell’imprenditore bresciano.

12 maggio 2008

DSCN2735

Ad ottobre scorso, chiacchierando con Nicola, nasce un’idea che all’inizio sembra subito irrealizzabile: organizzare a Todi, con la Sinistra Giovanile, un concorso per i gruppi musicali composti di giovani. Un’occasione per far suonare i gruppi di Todi, per farli confrontare con realtà musicali differenti, e ovviamente di visibilità per la SG.
Un concorso serio, pensiamo subito, con i premi veri, con tanti gruppi (27 è la prima idea!), con una giuria vera, con le eliminazioni e le finali. All’olandese, perchè alternativa non ce ne sono molte, e perchè ci possono dare una mano. I dubbi sono tanti, perchè con la mentalità che c’è a Todi, tutto è sempre più difficile. Pensiamo di appoggiarci anche al Gollum, può servire anche a loro. E qui il primo stop: il quasi-assessore Martorelli dice di no, il Gollum è del Comune, e con la Sinistra Giovanile non si collabora!
Peccato. Evitiamo le polemiche, che potrebbero starci tutte, e andiamo avanti. Collaboriamo con la Foxylady e la Skontro, contattiamo Enzo e Nicola, che si mostrano subito entusiasti. Ed è meglio così, perchè le loro conoscenze e competenze si rivelano fondamentali. Si perde un po’ di tempo, e prima di febbraio il bando non esce. Ma intanto il contest, che fa più chic del tuderte gongorzo, esiste.
Si chiama School of Rock SG Contest, ha due premi, un pizzico di Tuderock, un bando serio, e si iscrivono tanti gruppi, ben più dei 18 che dovranno partecipare. Arrivano iscrizioni da Brindisi, Ravenna, Firenze, Milano, Napoli, Frosinone, Modena… Ci sono alcuni dei migliori umbri, e a Todi, anche se non facciamo il pieno, abbiamo i più importanti. Dopo qualche rinvio di troppo, dovuto anche ad un’inattesa campagna elettorale che ci cade in testa e rischia di far saltare tutto, si parte giovedì 10 aprile, a tre giorni dalle elezioni.
E la prima serata è da brivido: si rischia tantissimo, ancora poca pubblicità perchè le cose da fare erano mille, una settimana convulsa, nessun gruppo di Todi, un giorno feriale e la gente che… arriva piano piano, ma arriva, e va alla grande! E lo stesso nelle serate successive, con pienoni e qualche serata un po’ più scarsa. Ma soprattutto, il livello musicale è altissimo, da quel punto di vista è un successo perchè i gruppi sono tutti di ottimo livello.
I ragazzi si trovano bene, ci fanno i complimenti, tutto funziona o quasi, Giacomo è un mattatore, i proprietari del pub sono soddisfatti, ci divertiamo e riusciamo in un’altra piccola impresa: il 24 aprile ricordiamo la Liberazione, con le Lettere dei condannati a morte della Resistenza e con Tutto finì a primavera, lette tra una chitarra distorta e l’altra, l’8 maggio la figura di Peppino Impastato, con un breve omaggio.
Ma le polemiche sono dietro l’angolo, le aspettiamo, tardano anche un po’. Ma arrivano, inutili e strumentali, come accade in questa città da un po’, insieme a critiche anche da chi conosci bene ed è politicamente vicino. Iniziano a mettere i bastoni tra le ruote, a chiacchierare forse per invidia, provano a boicottare, non potendosela prendere direttamente con noi, colpiscono la Foxylady, con la rappresaglia.
Osservare e magari apprezzare sarebbe stato troppo difficile. Apprezzare che c’è qualcuno a Todi che fa qualcosa, sarebbe troppo difficile per chi parla di bene della città e pensa ormai solo al proprio consenso e a colpire i nemici.
Ma andiamo avanti. Giovedì i ragazzi di Frosinone si sono fermati a Todi e il giorno dopo li abbiamo portati a fare un giro turistico. Bravissime persone, certe cose è bello farle anche per questo.
Giovedì 15 MAGGIO c’è l’ultima selezione, altri tre gruppi in gara, poi da sabato 24 cominceranno le finali.
Ora viene il bello, NON POTETE MANCARE!!!