Archivio per ottobre, 2011

Dobbiamo inventarci qualcosa!

Pubblicato: 11 ottobre 2011 in PD sta anche per...

MASSIMO (con la voce da cattivo dei film) La situazione è drammatica, i sondaggi sono chiari…

WALTER (con la voce di Winnie The Pooh): Che succede Massimino?

M: Non chiamarmi Massimino te l’ho detto mille volte!

W: Ma perchè no, lo sai che ti voglio bene…

M: Ascoltami idiota, la situazione è seria! Guarda gli ultimi sondaggi, il centrosinistra è in netto vantaggio…

W: Ah dicono che vinciamo di 8 punti, bene!

M: Bene un cazzo! E’ una tragedia, te ne rendi conto o no???

W: Beh torniamo al Governo, non sei contento?  Io non vedo l’ora, stavolta voglio fare il Ministro degli Esteri!

M: Scordatelo! Quello è mio a vita!

W: Uffa… va bene allora potrei fare il Ministro della Giustizia, come il grande Bob Kennedy…

M: Smettila di fare il bambino, tu al massimo andrai alla Cultura. Così vai a farti insultare pure da De Sica che c’ha i miliardi e dice che il cinema muore di fame!

W: Sì sì la cultura sì, così faccio il Festival del Cinema Espressionista di Ladispoli, dichiaro il Subbuteo Sport Nazionale e…

M: Ma vuoi starmi a sentire? Rischiamo davvero di vincere le elezioni stavolta, tutti i sondaggi sono con noi, Berlusconi è completamente sputtanato e quella specie di alleanza con Di Pietro e Vendola viene vista come un’alternativa credibile… dobbiamo assolutamente inventarci qualcosa!

W: …per stravincere?

M: Ma no, scemo, per perdere! Non possiamo mica andare al governo in questo momento! La crisi durerà anni, ci vai tu a tagliare le pensioni alla povera gente? A dichiarare guerra alla Siria? A chiedere aiuto alla Merkel? Ci litighi tu tutti i giorni con Di Pietro??? (altro…)

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Come darsi un tono

Pubblicato: 5 ottobre 2011 in Non sono un uomo frivolo

Un viaggio in pullman significa 5 ore con 50 persone che parlano, prima o poi quasi tutte, al cellulare. Significa 50 suonerie diverse, 50 “come staiiii??? No non mi disturbi affatto…”
E il problema non è tanto il “ring polite” che non è polite per niente perchè è tenuto al massimo, o il Goran Bregovic alternato a David Guetta e remixato con Le freak c’est chic con un refolo di zufolo peruviano che suona Celine Dion.
Gli hanno detto di darsi un tono, e hanno pensato subito a quello del cellulare.

Il problema è che la gente ci tiene a farci sapere i cazzi suoi, e non riesce a stare qualche ora senza nemmeno una telefonatina breve breve nella quale racconta vita, morte e miracoli della propria vita. In questo pullman un po’ sfigato non vedo Prìncipi del foro della Sulga, nè Anne Magnani con il capello rosso tinto, nè Amartya Sen del Verghereto.
Eppure l’esperto consulente finanziario sa tutto della crisi di questi mesi, sa quando e come passerà e proprio per questo si sente in dovere di dirlo a tutto l’autobus.
Eppure non esiste vibrazione – quella sconosciuta – nell’Iphone della grande attrice “dde Roma” con la dizione perfetta delle “s” e delle “c” che ogni tanto se ne esce con qualche “mortacci tua” perchè è anche attrice popolare, conosce personalmente Giancarlo Giannini e ha rifiutato Checco Zalone perchè “ce annassero a lavorà quelle giovani per quei quattro sordi”.
Eppure il grande avvocato non trova posto migliore per raccontare ad un collega tutta la sua strategia difensiva per il suo prossimo grande caso, adeguatamente diluita in ripetute telefonate.
Mi sento un poveraccio senza nessuno che fa trillare il mio cellulare, quasi quasi chiamo mia mamma e la saluto con un “Buongiorno dottore”, ma temo creda sia ubriaco alle quattro del pomeriggio e rinuncio.
Fortuna che per spezzare la noia il pullman è stato fermo un’ora tra i monti.

La gente non ha un cazzo da dire, ma lo dice ad alta voce.