Archivio per aprile, 2010

Travaglio, come non l'ho visto

Questa è la storia di due giornali.
Uno ha aperto da meno di un anno e vende tantissimo, l’altro vende molto meno, ma va avanti lo stesso con i soldi del Capo, trova notizie e scoop non verificati, è capace di lanciare merda addosso a chiunque, agli ordini del Capo.
Il primo ieri veniva celebrato a Perugia al Festival del Giornalismo per i suoi risultati, il secondo cercava di guardare dal buco della serratura, mandando un innocuo cronista a spiare qualcosa.

Questa è la storia de Il Fatto Quotidiano e di Libero, di una serata a Perugia tentando, invano, di entrare al Morlacchi, passata al freddo in mezzo a tante altre persone, rimaste fuori come me, perchè Piazza Morlacchi alle otto e trequarti era già piena e il portone del teatro si è chiuso presto.
Si arriva che piove parecchio, trovo la folla ma non mi passa nemmeno per la testa di non entrare. (altro…)

Tocca scrive! L’ultimo articolo risale a quando l’Inter passò ai quarti di finale! Nel frattempo è arrivata in semifinale, in maniera meno epica ma comunque esaltante.

Tocca scrive, lo impone l’ultimo post di Sciuscia, visto che sto rischiando di contravvenire ai punti 11, 14 e 19 del suo decalogo, ed è ora di trovare qualcosa.
Aprire i giornali e trovare spunti politici è deprimente.
Potrei parlarvi de Il piccolo Nicolas e i suoi genitori, delizioso film francese visto ieri sera in una saletta di Trastevere in compagnia di ben 12 persone (in tutto) ma è un film d’autore, da snob fighetti del cazzo che il mercoledì non hanno altro da fare che andare al cinema da soli, e io sono uno di loro, quindi non ve ne parlo perchè non ve lo meritate. Al massimo andate a vederlo, se trovate un cinema dove lo proiettano, tra un vanzina e l’altro.


Piuttosto, posso parlare del penultimo film visto, Mine vaganti di Ozpetek, (altro…)