Archivio per giugno, 2012

Mio dddio Fabio Grosso

Speriamo che l’Italia batta la Germania stasera, arrivi in finale, vinca gli Europei.

Ma speriamo anche che non si dimentichi, poi, di come ci siamo arrivati a questi Europei. Con l’ennesimo scandalo di un calcio malandato, con mezza serie A sotto inchiesta, un paio di giocatori indagati, uno rimasto a casa perchè richiamato dai magistrati, un altro costretto a dare spiegazioni su spese grosse in ricevitoria. Con strani autogol di mezzi giocatori, con quasi campioni famosi e ben pagati che entrano ed escono dal carcere, con ex nazionali che si piegano ai voleri e ai soldi di bulgari, zingari, asiatici.

Speriamo che la vittoria non sia l’occasione per un’ennesima amnistia all’italiana, e che stavolta, come solo in parte nel 2006, si vada fino in fondo nel fare pulizia e che alla fine non prevalga, in nome della vittoria, degli eroi e della patria, il solito volemose bene all’italiana.

E poi speriamo che ci si ricordi anche che questi Europei si giocano in un paese sull’orlo del regime dove hanno fatto sparire i cani randagi perchè stava brutto per chi andava in visita al prodotto tipico locale, la gnocca. E che il candidato concorrente dell’Ucraina ad ospitare questi Europei era l’Italia, dove abbiamo stadi vecchi e pericolosi, curve criminali e scandali come se piovesse. E quindi hanno scelto l’Ucraina, almeno lì si limitano a cucire i palloni con i cani, come dicono su facebook.

Speriamo non ci si dimentichi che Buffon è ancora il miglior portiere del mondo, ed è uno dei migliori di tutti i tempi. Ma che come Rocco Siffredi sa fare una sola cosa e dovrebbe limitarsi a fare quella, parare, anzichè fare l’opinionista. E non a a fare il moralista, uno che si è comprato il diploma, senza irritarsi se gli ricordano che in tabaccheria aveva esagerato con le scorte di gratta e vinci, sigarette e gomme alla liquirizia, senza scandalizzarsi se qualcuno ancora osa rinfacciargli il boia chi molla sulla maglietta, senza mandare messaggi paramafiosi alla Spagna che comportandosi onestamente “ci ha fatto un favore”.
Speriamo non si archivi come l’ennesima bravata di un ragazzaccio che non vuole crescere mai l’imbarazzante uscita sui “frògi” di Cassano, che tanto vabè, lo sappiamo, è fatto così, c’ha solo 30 anni che ci vuoi fare.
E speriamo che magari si possa riflettere sul fatto che Balotelli è antipatico, arrogante, presuntuoso, fastidioso, macchinoso in campo e irritante. Ma una banana lanciata dagli spalti non è disapprovazione, disappunto, contestazione del pubblico. E’ razzismo, e basta.

E speriamo anche che questa sera, tra qualche sfottò ai crucchi magnacrauti, non si odi troppo la Germania. Che se anche la Merkel sta sbagliando molto e ha responsabilità, come tanti altri governi europei, nella gestione della crisi, non per questo si deve odiare tutto il popolo che l’ha votata. Anche perchè se così fosse noi dovremmo essere odiati dal resto del mondo. E magari ci si ricordi che i tedeschi, tra spalle arrossate dal primo sole, salsicce troppo condite e calzini improponibili, hanno città vivibili e organizzate e, tanto per dirne una,  investono in rinnovabili molto molto più dell’Italia, terra d’u sole, e incassano dalla gestione dei beni culturali più dell’Italia, un museo a cielo aperto con i monumenti pericolanti.

Sperando alla fine, di non dover rimanere superiori sempre e soltanto in un campo di calcio.

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