Randellate a Scamarcio

Pubblicato: 13 marzo 2011 in Oggi me la prendo con
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Scamarcio in copertina su Sette. “Non sono un bad boy”. Originale. Non “Ammazza quanto so figo” o “Guardatemi, sono figo”. No, “Non sono un bad boy”.
Mica è cattivo Scamarcio. Al massimo fa piangere quando recita, fa film di merda, c’ha la faccia da pesce lesso e l’espressività di un panino andato a male. Ma non è cattivo.
Anzi adesso si è dato ai film impegnati. Da Moccia ai film impegnati, questo passa il cinema italiano.
Il grande sogno, indigesto polpettone nel quale sono tutti fighi, poliziotti e sessantottini, e gli attori fighi si scambiano sguardi intensi e fighi da soap opera del pomeriggio. E La prima linea, nel quale non recita, sussurra. E tu non capisci quello che dice e pensi che sei sordo, che la tv è rotta o che devi smettere di guardare film su Megavideo. Invece è Scamarcio che parla proprio così.

La scrittrice che lo intervista, Camilla Baresani, ci tiene subito a dire che Scamarcio è figo, ma proprio figo, e anzi che non se lo ricordava così figo, si inventa addirittura “l’effetto Scamarcio” e dopo due minuti di intervista non ci capisce più nulla e gli fa dire tutte le minchiate che vuole senza fare nulla per fermarlo. Alla faccia degli uomini che si perdono davanti a un paio di tette.
In queste settimane Scamarcio sta interpretando Romeo e Giulietta ma non ha mai visto una rappresentazione a teatro della tragedia, come gran parte dei trentenni, rincara la Baresani, ormai completamente stordita dagli occhioni color azzurro vivido, ma la fama di questo spettacolo precede ogni sua rappresentazione. Molti hanno visto il film di Zeffirelli o di Luhrmann. Molti, significa lui no.
Interpretare Romeo non gli ha fatto venir voglia di sfogliare qualcos’altro di Shakespeare, nè commedie nè sonetti. Non sia mai. E visto che c’è, ci tiene a dircelo.
Leggere qualche libro?
Pochissimi. Bravo. Ma ha iniziato da poco un libro grande così, il Liber Novus di Jung. Per il momento sono all’introduzione. Forse sta aspettando l’edizione a fumetti.
Però legge Repubblica e Il Fatto quotidiano, guarda Blob, Annozero e Ballarò. Che bravo, figo e di sinistra. Però degli scandali di questi giorni non si interessa. Non voglio essere informato, voglio disinformarmi. Di Annozero allora che guarda, la pubblicità? La Baresani non indaga, ormai è completamente andata, non dà segni di vita.

Affronta il ruolo senza paure, tanto non ha mai visto nessuno interpretare Romeo, non teme le critiche, non teme nemmeno Franco Cordelli, critico del Corriere della Sera, anche perchè non sa chi sia. E’ quello che ha stroncato Ambra? Mi è capitato di leggerle ieri queste critiche. Ma è stato un caso, sinceramente non sapevo nemmeno chi fosse. La Baresani in ginocchio, per nulla angosciata dal pensiero di dover trasformare in articolo decente il mucchio di cazzate che il personaggio di fronte a lei sta dicendo, chiede supplichevole a Cordelli di non prendere a randellate Scamarcio.
A randellate no, a mazzate, a palate, a badilate sì, Cordelli!

Di sicuro mi massacra: se mi prende di mira avrà più fama, lo leggeranno di più.
Non perchè sei un cane, tranquillo eh…

Dovevo arrivare alla fine, ce l’ho fatta. Cosa ti fa paura? La paura di non avere paura

Una cosa molto impegnativa da recitare? Recitare

Ho mal di stomaco.

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commenti
  1. Sciuscia ha detto:

    Però è un gran figo.

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