L’unica vera rockstar italiana

Pubblicato: 22 settembre 2010 in PD sta anche per...
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Da 17 anni imperversa nella politica italiana. Ne è eroe e antieroe. Da solo regge il bipolarismo, da solo regge destra e sinistra.
La destra senza di lui non sarebbe mai arrivata al potere e non sarebbe così compatta.
La sinistra senza di lui non potrebbe sperare di arrivare al potere e non avrebbe, ancora, l’unico motivo che la tiene in vita.
E’ la rockstar della politica, l’unica vera rockstar italiana, con la disinvoltura di Mick Jagger e l’immortalità di Jim Morrison!

Una vita tra puttane, eccessi, miliardi, calciatori, belle macchine, senatori, feste e festini, ville e jet privati, battutacce e amicizie imbarazzanti: insomma, come una vera rockstar, ben oltre i settanta.
Tutto ciò che all’italiano piace di più, tutto ciò che l’italiano sogna.
Icona pop da maglietta, fa dell’immagine e del culto della personalità la sua forza: deve apparire bello, magro, alto, in forma, con i capelli lunghi, perchè l’immagine vincente fa vincere.

Si avvicinano le elezioni e deve recuperare consenso? Cosa c’è di meglio che comprare due calciatori, ma due campioni, con un blitz da grande presidente e grande sportivo.
Assurdo, cosa c’entrano le elezioni con il nasone di Ibrahimovic? In Italia c’entrano eccome: la cessione di Kakà, solo un anno fa, gli ha portato via cinquecentomila voti, le schede con scritto “Kakà non si vende” in alcuni seggi superavano i voti del Pd. Secondo i calcoli, gli ultimi acquisti potrebbero fruttargli un bel milioncino di voti!
Ma non aveva detto di volere un Milan di giovani e di milanisti, e che in tempi di crisi non era corretto spendere troppo? Sì, ma qualche mese fa, mica oggi.
E se la squadra non vince malgrado i campioni? Ma è chiaro, gli arbitri sono di sinistra, come i magistrati!
Sregolatezza di un genio che può permettersi di dire tutto e il contrario di tutto, senza timore di essere smentito o contraddetto, perchè in Italia nessuno è capace, o ha anche solo il coraggio, di contraddirlo.
Le parole si dimenticano presto, l’immagine della rockstar resta.

Un ex alleato si è improvvisamente rinsavito ed ora è contro di Lui? Bene, pronta la macchina di giornali e telegiornali, e lo distruggiamo! E poi si va alle elezioni!
Elezioni? No, chi le ha mai chieste, andiamo avanti! Come? Ci sono deputati e senatori pronti a vend… passare con noi!
Ed è tutto vero, può passare tranquillamente da una cosa al suo opposto, senza sbagliare mai previsioni o risultati.
Perchè se cade il governo recita il ruolo della vittima del complotto dei comunisti, se va alle elezioni vince, ancora, con i senatori comprati, con i giornali e telegiornali, con i soldi.

Con buona pace di chi pensa di sconfiggerlo politicamente, o, peggio ancora, per via giudiziaria: una dittatura finisce solo con la morte del dittatore.
E a quel punto, di solito, per le rockstar comincia il mito.

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commenti
  1. Sciuscia ha detto:

    L’unica cosa che gli abbiamo tolto, delle rockstar, è la morte giovane.

    Che culo.

    Bel pezzo.

  2. A noi produrrà un disco come Bowie con Lou Reed o Iggy Pop, come Brian Eno con gli U2 o i Travis.

    Alcuni dicono che abbia inciso anche con i Ramones conosciuti al Cbgb.

  3. stefano ronchini ha detto:

    manca da dire una sola cosa : Silvio è il Re d’Italia, vero monarca assoluto. E, come in tutte le monarchie, cìè chi lo ama e chi lo odia. E’ il nuovo Cesare. Fa tendenza.

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