Si svegliò…

Pubblicato: 9 febbraio 2010 in Non sono un uomo frivolo

Si svegliò con la vibrazione del cellulare sul comodino. Tre chiamate perse.
Era lei, sempre lei.
Non aveva nessuna voglia di rispondere. Se la immaginava, con la sua tisana depurativa, in piedi dalle 7.30, con i suoi libri e il suo esame di semiologia, e i capelli arruffati. Non aveva un cazzo da fare quindi alle 9 già doveva chiamarlo, solo per riversare su di lui un po’ del suo stress.
Non rispose, ma pensò a lei. Un gesto carino da parte sua, si convinse, sufficiente per il resto della giornata.
Pensò al lavoro da cercare, al colloquio del giorno prima, ai 500 € al mese che aveva rifiutato, alla mamma che lo rivoleva a casa, ai suoi 29 anni.
Pensò al suo amico, il rivoluzionario finito a vendere polizze sulla vita. Magari lui avrebbe potuto aiutarlo, dando la colpa al sistema, come faceva fino a poco tempo fa, quando non aveva né giacca né cravatta.

No, quella mattina non aveva tempo per queste cose.
Si girò e si rimise a dormire.

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