Italianobaffoneromaffiamandolinosemprecantare

Pubblicato: 9 dicembre 2009 in guardate
Tag:, , ,

26 maggio 2008

Noi non cambieremo mai, ma nemmeno loro. Non ce la fanno, è più forte di loro.
I tedeschi ci stimano, ma non ci rispettano. Però in fondo in fondo ci amano.
Sarà perchè abbiamo iniziato due guerre con loro e le abbiamo finite contro di loro. O perchè di occasioni per sbeffeggiarci e per perpetuare gli stereotipi, tra rifiuti, juve, san luca etc etc… gliene diamo sempre.
In Germania vanno in onda da qualche giorno alcuni spot di MediaWorld con le promozioni per gli Europei.
Protagonista un nemmeno troppo improbabile cliente italiano, di nome Toni.
E giù con gli stereotipi dell’italiano baffo nero-mafffia-mandolino-spachetti, latin lover, furbastro, maschilista, che dice cosa poi fa altra.
In una di questi il “nostro” Toni va a comprare un televisore per vedere le partite, e cerca un commesso maschio, “gli unici che si intendono di tecnologia e di calcio”.
Finchè non vede una commessa…
Negli altri due precisa che gli italiani di solito non comprano televisori per le partite, ma gli arbitri, e poi tratta amichevolmente il prezzo per un certo Antò.
Pesanti, ma tutto sommato divertenti.
Sono e si sentono superiori in tutto, forza, organizzazione, tecnologia, ma gli scoccia terribilmente che noi italiani, piccoletti ed inferiori, li freghiamo spesso, troppo spesso, in tanti settori.
A cominciare dal calcio. Come due anni fa, quando nella loro Germania ci accolsero dandoci amorevolmente dei “portapizze”, e poi di pizze gliene rifilammo due e andammo a festeggiare a Berlino, al posto loro.
E il Toni vero, Luca da Pavullo, a Monaco ora è un mito, perchè gli ha fatto vincere il campionato a suon di gol.
Due anni fa, in vacanza in Spagna, dopo aver battuto una “rappresentativa” austriaca più incline ai wurstel che al beach-soccer, ci siamo presi gli insulti di un gruppo di campeggiatori tedeschi soltanto perchè, da bravi italiani, ci siamo messi a cucinare la pasta con il fornelletto da campeggio a mezzanotte.
Praticamente come succedeva a Fantozzi.
Il giorno dopo, mentre ci dicevano italianomaffiasemprerumore, abbiamo prima esaltato le doti non proprio da ragazze perbene delle loro bionde figlie, e poi li abbiamo salutati con un solo nome: FABIO GROSSO, mmmioddio FABIO GROSSO
Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...